giovedì 21 giugno 2012

Tautogramma in R



Ragazzo riservato, risparmiatore, ridacchiava raramente. Riteneva redditizio realizzare retoriche: realizzò requisitorie ragguardevoli ricavandone riconoscimenti regali. Rinominato Romano, rinnegava regimi.
Raggrinzito, ricurvo, Rousseau ricevutolo raccontò: «Razionalista rigorosissimo, respinge riflessioni retrograde rimproverando rampolli rammolliti».
Religioso restio, racimolava ripetutamente relazioni: raccoglieva ricche racchie rincretinite, ripassava rosse ricciolute, requisì reginette, riscattava rospi ripugnanti, ramazzava, randellava, rastrellava ripagandole.
«Robespierre», ricordano reduci rammaricate, «rivelava risorse recondite».
«Reggeva ritmi record», riferisce Rita, «riaprendomi ruggiva raucamente: Repubblica!».


lunedì 4 giugno 2012

Tautogramma in S


Salgari scriveva sebbene si sentisse stanco, spossato: sarebbe stato sconveniente smettere: scrivere significava stipendio.
Sostanzioso?
Sufficiente, semmai.
Sopravviveva sviluppando soprattutto storie su Sandokan, si sbizzarriva sfoderando sciabole, scimitarre, si sfogava spegnendo sigarette sulla scrivania.
Si sposò sobbarcandosi spese sempre superiori, spargeva seme sommando sacrifici su sacrifici, si sostentava scrivendo senza sosta. Sottopagato, siccome servivano soldi si sfiancava stropicciandosi sulla sedia, sembrava si sciupasse, si spiegazzasse.
Stremato scimmiottò Saul slanciandosi sulla spada; sprizzava sangue, stava soffocando sennonché sbagliò sistema: sfortunatamente si salvò.
Salgari si sarebbe suicidato successivamente, secondo standard stranieri: squarciandosi stile samurai.

domenica 3 giugno 2012

Tautogramma con la T

Terremoto


 
Tutto trema trasmettendo tensione, terrore, tachicardia. Tanti temevano tragedie tuttavia troppi – temerari? – teorizzavano terremoti tollerabili,
 toppando.


Tautogrammi dalla A alla Z 

Tautogramma in O


Onta
Oligarchico onesto, operoso, Ottavio originò Ottaviano oltreché Ottavia.
Ormai orfani, ottennero onorificenze. Ottaviano oltretutto ottenne oro, onnipotenza.
Ottimati ottusi oppure oratori orgogliosi osavano opporsi?
Orbene, Ottaviano orchestrava omicidi occultando ogni osso[1].
Oggi otto ottobre, Ottaviano osserva obliquo Ottavia: offendeva oggettivamente ossessionata.
– Omiciattolo obbrobrioso!
“Occorrerebbe omaggiarla offrendole ostriche oceaniche”, opinava Ottaviano, “oppure orpelli ornamentali”.
Odioso opportunista!
Ordiresti operazioni ostili, Ottavia?
– Ovvio, ostracizziamolo!
– Opzione ostica – Ottaviano oltrepassò Ottavia, ottenebrato. – Oltremodo onerosa.
– Opzione oculatissima! – obiettò Ottavia, occhieggiandolo ostinatamente.Ospita odalische orientali, odorose; ondeggiano ostentando ombelichi oltraggiosi! Organizza orge: odo orgasmi ovunque!
Ohimè, Ottavia…
Occupatene ora! – ordinò Ottavia oscillando, orribilmente offuscata.
– Ossia?
– Occludigli orifizi, otturagli organi! Orsù, opprimilo ostacolandogli ogni ossigenazione![2]
Obbedisco.


[1] L’oratore vittima della sua vendetta è Marco Tullio Cicerone.
[2] Marito di Ottavia era Marco Antonio, che le preferirà Cleopatra.

Tautogramma con la H


Hirohito


Hai Honshū, Hokkaidō, hai hobby, hai…
Humour.
Humour? Ha! Handicappare hangar hawaiani handicappando Hiroshima: hajimemashite![1]
Hoi[2]
Heinrich Himmler, Hitler hanno humour: hanno handicappato Hirohito![3]
Harakiri?
Hip hip hurrà.



[1] In giapponese significa: “Piacere di conoscerti”.
[2] In giapponese significa: “Luce”. È uno dei nomignoli amorosi più frequenti in Giappone. L’espressione analoga in Italia è: “Luce dei miei occhi”.
[3] Hirohito era l'imperatore del Giappone durante la Seconda Guerra mondiale.
Alleato con la Germania di Hitler, bombarda la base aerea di Pearl Harbor nelle isole Hawaii: la vendetta statunitense si compie quattro anni dopo, nel 1945, con il lancio della bomba atomica su Hiroshima.